E la Roma è a +2 sull’Inter…

… eh si, perchè grazie alla classifica avulsa, anche se Inter e Roma dovessero arrivare a pari merito, sarebbe la Roma a vincere lo scudetto.

Tra gli scontri diretti, difatti, vince la roma (1-1 all’andata e 2-1 al ritorno).

Ergo, oggi ai giallorossi bastano solamente … gling gling… 13 punti per essere matematicamente campioni d’Italia.

E se il sogno si avverasse?


E se anzichè “di cartone” ritornasse “d’oro”?

Penso che, tifosi e non tifosi, tutti ricordino l’epilogo del Campionato di Calcio 2005-2006 della serie A. A seguito delle note vicende di Calciopoli, la Juventus, vincitrice sul campo, venne retrocessa in Serie B, il Milan ebbe delle penalizzazioni e, infine, lo scudetto venne assegnato all’l’Inter.

Forse non tutti ricordano però che Calciopoli ebbe un considerevole strascico anche nella stagione successiva, quella del 2006-2007. In quel campionato, difatti, l’Inter arrivo prima a 97 punti, la Roma seconda a 75 punti e diverse a seguire subirono dei punti di penalizzazione.

Se a seguito delle nuove (o rinnovate) intercettazioni di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni si dovesse realmente ravvisare un comportamento anti sportivo o non leale dell’Inter che cosa succederebbe?

Vediamo un pò, con più di 22 punti di penalizzazione, la vincitrice dello scudetto sarebbe la Roma … sorprendente no?

Penso proprio che lo scudetto “di cartone”, se dovesse essere assegnato ai giallorossi, tornerebbe ben presto d’oro!

Non si sa mai….


Perle dalla Capitale

Al bordo della strada due passanti vedono sfrecciare in maniera
spericolata un motociclista. Uno dice all’altro “Ahò! Quello
all’anagrafe er nome ce l’ha scritto a matita”.

Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A. Una signora
espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: “Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?”.
Controllore: “Si nun c’hai ‘n cazzo da fa’… Sì”.

Realmente accaduto in via Nomentana. Un signore alquanto anziano
resta immobile con la sua macchina allo scattare del verde e il
ragazzo di dietro con una macchinetta alquanto sportiva abbassa il
finestrino, si sporge e esclama: “A nonno, guarda che più verde de
così nun diventa!”.

Sentita sulla Boccea. Un tizio di mezza età a bordo di una 156
rivolgendosi al vecchietto a bordo di una
vecchia 600 ferma al semaforo:
“Che aspettamo che se mette ‘n moto l’asfarto pe’ annassene da ‘sto
‘ncrocio!?”.

In discoteca.
Ragazzo alquanto ubriaco a ragazza alquanto bruttina: “Ahò, ma
quanto sei brutta!”. La ragazza alquanto indispettita: “Ammazza
quanto sei ‘mbriaco!!”.
Ragazzo: “Sì, ma a me domani me passa…”.

Sentita a Porta Maggiore, Roma. Al semaforo una macchina in prima
fila non parte nonostante sia diventato verde da un po’, e uno da
dietro: “A moro, c’avemo solo quei tre colori: è ‘scito ‘r verde,
che volemo fa?”.

In mezzo ar traffico c’è ‘r tipico romano ‘ncazzato che dà una
serie de clacsonate inutili perché nun c’è pòpo spazio pe’
fermasse. Dopo la quarta e quinta clacsonata, quello co’ ‘r
motorino davanti a lui (che ormai era rincojonito dal frastuono)
je dice: “A capo, er clacson funziona, mo’ prova ‘mpò li fari!?”.

‘Na vòrta me stavo a fa’ ‘n giro pe’ strada e su ‘na vetrina ce
stava ‘n libro ‘n cui ce stava scritto: “come vincere la droga”. Allora me
so’ ‘mbucato dentro alla libreria e j’ho chiesto: “Quanta se ne pò
vince?”.

Sentita ad un semaforo dell’Eur.
Sono in moto fermo al semaforo. Mi si affianca una macchina con
dentro un “signore” intento ad esplorarsi
approfonditamente le narici con tutte le dita disponibili…
Arriva un motorino con sopra un tizio dall’apparenza
insospettabile, giacca, cravatta e valigetta al seguito, che
affianca anche lui l’auto, guarda la scena con un misto
disgusto stupore e poi dopo aver dato una energica bussata sul vetro
dell’automobile: “Ahò, a capoooo!
Abbada che più sù ce stanno l’occhiii!!”.


I sette colli di Roma

Secondo la tradizione, Roma fu costruita sopra i sette colli, che sono tutti nella parte orientale del Tevere.

Essi sono il cuore di Roma e la tradizione dice che Roma fu fondata da Romolo sul Palatino (Mons Palatinus).

sette colli di roma aventino palatino esquilino quirinale viminale   celio campidoglioEcco quali sono i sette colli:

  • Aventino (Mons Aventinus). L’area con la vista sul Circo Massimo, ispirazione del Film BEN HUR.
  • Palatino (Mons Palatinus), compreso il Germalo (Cermalus). Oggi un area Archeologica enorme, che fu la residenza degli Imperatori.
  • Quirinale (Collis Quirinalis), comprese le alture secondarie dei colles Latiaris, Mucialis e Salutaris. Dove si erige il Palazzo del Presidente della Repubblica, con più di 1000 stanze.
  • Viminale (Collis Viminalis). Con le Terme di Diocleziano, Piazza della Repubblica e l’area commerciale di Via Nazionale.
  • Celio (Mons Caelius). La sua propaggine orientale aveva forse il nome di Celiolo (Caeliolus). Il posto migliore con la veduta del Colosseo e la Scuola dei Gladiatori.
  • Esquilino (Mons Esquilinus), comprese le propaggini dell’Oppio (Oppius), del Cispio (Cispius) e del Fagutale (Fagutal). Sopra questo colle vedrete la grande Basilica di Santa Maria Maggiore.
  • Campidoglio (Mons Capitolinus), con la sommità settentrionale (Arx) e quella meridionale (Capitolium propriamente detto, separate da una sella (Asylum). Il centro del Comune di Roma, dove si trova la famosa Piazza di Michelangelo.

I 7 Re di roma

Secondo la leggenda, furono sette i Re che ressero la città di Roma dal 753 a.C. al 510 a.C., prima della fondazione della Repubblica Romana.

Questi Re, secondo quanto ci racconta Tito Livio nel suo Ab Urbe condita, erano:

  • Romolo (753 a.C. – 716 a.C.)
  • Numa Pompilio (715 a.C. – 674 a.C.)
  • Tullo Ostilio (673 a.C. – 641 a.C.)
  • Anco Marzio (640 a.C. – 616 a.C.)
  • Tarquinio Prisco (616 a.C. – 579 a.C.)
  • Servio Tullio (578 a.C. – 535 a.C.)
  • Tarquinio il Superbo (535 a.C. – 510 a.C.)

Secondo la tradizione, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo, figlio della donna mortale Rea Silvia e del dio Marte. Romolo era il fratello gemello di Remo. I due fratelli gemelli erano anche discendenti di Enea e dei rifugiati troiani la cui storia venne in seguito raccontata da Virgilio nel suo poema epico, l’Eneide. Romolo uccise Remo e divenne il primo Re di Roma, dividendo il potere con Tito Tazio Re dei Sabini per qualche anno.
Gli ultimi tre Re avevano nomi etruschi, il che dimostra come la matura civiltà etrusca, a nord di Roma, dominasse a quale tempo la città.
L’ultimo re venne cacciato dai cittadini e sostituito con un governo repubblicano.