Le 10 donne aliene più belle – 2° posto – Aeon flux

Aeon Flux (Charlize Teron)

La storia di Aeon è ambientata nel 25esimo secolo, periodo nel quale i pochi esseri umani sopravvissuti alla grande epidemia (solo 5 milioni di persone in tutto il pianeta), vivono in due gruppi separati: uno nella città-bolla Bregna, governata da un consiglio di scienziati, e l’altro organizzato nel gruppo ribelle Monican che vuole sovvertire il regime dittatoriale nella città stato. Per ottenere la caduta degli scienziati, il capo della ribellione, The Handler affida ad Aeon Flux un’importante missione: uccidere Trevor Goodchild, eminente esponente del governo di Bregna. Ma, inevitabilmente, i due nemici si innamorano. Per interpretare il film, la Theron si è dovuta sottoporre ad un intenso allenamento acrobatico.

Charlize Theron

Inizia con la pubblicità del Martini e poi, dimostrando il suo talento e di straordinaria bellezza, ha sfondato nel mondo dello spettacolo.
Nata il 7 agosto 1975 a Benoni, in Sudafrica, inizia a danzare all’età di sei anni. A16 anni, vince un concorso locale per aspiranti modelle e le viene offerta la possibilità di sfilare.
Lavora per un anno a Milano, ma si rende conto che ha un cervello che funziona e vuole dimostrarlo.
Dopo un tentativo di tornare alla danza, interrotto per infortunio, e qualche particina di qua e di la, viene notata da un agente cinematografico che, restato di sasso dalla sua bellezze, la convoca nei suoi studi e la fa debuttare in “Due giorni senza respiro”.
Poi arriva “Music Graffiti”, ma nel frattempo studia per approfondire la tecnica di recitazione. Solo un anno più tardi la sua carriera di attrice riceve una spinta definitiva con la partecipazione a “L’avvocato del diavolo”, accanto ad Al Pacino e Keanu Reeves.

Nel 1999 Charlize Theron è stata la protagonista del fantascientifico “The Astronaut’s Wife” e compare nel”Le regole della casa del sidro”, (pluri-nominato all’Oscar 2002).

Ha sviluppato e prodotto film come “Tutta colpa dell’amore” e “Monster”, vincenco l’ambita statuetta come ‘Miglior attrice protagonista’ nell’edizione degli Oscar 2004.

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Le 10 donne aliene più belle – 3° posto – Sette di Nove

Sette di Nove di Star Trek Voyager (Jeri Ryan)

Identità prima dell’assimilazione dai Borg: Annika Hansen.
Sconnessa dal collettivo Borg appena dopo la data stellare 51003.
Annika, figlia di esploratori, incontra i Borg nel settore Omega quando si trovava a bordo della Raven, molto tempo prima che i Borg attacchino per la prima volta la Federazione.
Dopo essere stata assimilata, i Borg la lasciano per cinque anni in una camera di maturazione dove i suoi percorsi sinaptici vengono ricostruiti per portare ordine nella sua mente; questo ordine rimane anche dopo il distacco dal collettivo e dà a Sette di Nove la forza necessaria per compiere la sua trasformazione verso un individuo, anche se, dopo la separazione dal collettivo, attraversa comunque un periodo di traumi psicologici dovuti all’adattamento al nuovo ruolo di essere indipendente.
Il Dottore riesce ad eliminare l’82% degli impianti cibernetici del suo corpo, i rimanenti si stabilizzano e sono lasciati in situ in quanto critici per il supporto vitale di Sette di Nove.
L’occhio sinistro è una protesi artificiale impiantata dal Dottore.
L’uniforme di Sette di Nove è stata disegnata dal Dottore e si tratta di un indumento dermoplastico; il guardaroba di Sette di Nove comprende abiti adatti a ogni occasione, tutti progettati dal Dottore.
Sette di Nove ha dei sensi molto più sviluppati rispetto all’umanoide medio; per esempio il sudore di una sola persona è per lei un odore fastidioso.
Sette di Nove non tollera il sintalcool, che su di lei ha un effetto simile al vero alcool, mentre per gli umani è innocuo.

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Le 10 donne aliene più belle – 4° posto – Turanga Leela

leelaTuranga Leela della serie a cartoni Futurama.

Capitano della navetta della Planet Express, ha come primo compito quello di assegnare un compito a Fry in base alle capacità del ragazzo; dice di essere l’ultimo esponente della sua razza, i monocoli (si scoprirà invece che è figlia di due dei mutanti che vivono nelle fogne di Nuova New York e che la abbandonarono in un orfanotrofio).

Dopo un’infanzia difficile a causa del suo unico occhio al centro del volto, le rimangono dei problemi nei rapporti interpersonali.
Forte ed autoritaria, non ha mai ceduto alle lusinghe del suo collega ed amico Fry. Molto intelligente, astuta ed abile, Leela è anche una grande esperta di ogni tipo di arti marziali.
Anche molto sexy, si vocifera che abbia fatto foto nude e che esse siano su internet… in effetti, basta googlare.

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Le 10 donne aliene più belle – 5° posto – LeeLoo

leelooLeeLoo nel Quinto Elemento (Milla Jovovich)

Sebbene la barriera linguistica possa essere stato una trama importante nel film, i veri lingusti teorizzano ed offrono corsi sui linguaggi alieni e su come potremmo comunicare con gli alieni.

Milla Jovovich è la figlia di un pediatra serbo ed un’attrice ucraina. Milla passa i primi anni della sua vita tra Londra e l’Unione Sovietica per poi trasferirsi negli States.
Inizia la carriera di modella alla giovane età di 11 anni appare come modella su alcune riviste. Alla tenera età di 13 anni effettua la prima comparsa al cinema con il film Congiunzione di due lune prima e poi con L’ultimo treno per Kathmandu, di Zalman King. Dopo altre apparizioni sul grande schermo, a 18 anni sposa l’attore Shawn Andrews, conosciuto sul set del film La vita è un sogno, ma il matrimonio naufraga dopo pochissimo tempo.
Nel 1996, con il ruolo di protagonista femminile ne “Il quinto elemento”, di Luc Besson, che sposerà un anno più tardi, a Milla si aprono le strade del successo. Dopo Giovanna d’Arco, Milla alternerà la passerella al cinema, recitando in The Million Dollar Hotel, quindi vestendo i panni di Alice nei tre film del sequel “Resident Evil”.

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Le 10 donne aliene più belle – 6° posto – Number Six

Il sesto posto spetta d’obbligo a Number Six di Battlestar Galactica (Tricia Helfer).

Nella serie Number Six è l’androide cyclone che porta morte e distruzione nelle Dodici Colonie, usando come unica arma l’arte della seduzione.

La sua bellezza non è di questo pianeta. E’ umanissima, certo, ma solo nella vita reale.

Un fisico giunonico scolpito in una carne diafana e uno sguardo lontano anni luce dai comuni mortali hanno fatto di Tricia Helfer una delle top model predilette degli stilisti. Dior, Chanel, Armani, Ungaro: sono solo alcuni grandi nomi della moda con cui ha lavorato.

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