Viaggio in Grecia – Parte I
Publicato il luglio 16th, 2010
Alla fine, sono partito per la Grecia. Dopo tanto tempo abbiamo finalmente deciso di prenotare un volo e, eccoci qua, a fiumicino pronti per l’imbarco sul volo Easy Jet per Atene.
Il terminal 2 dell’aeroporto di Roma Fiumicino sembra un luogo per disperati. Un sotterraneo pieno di clienti “arancioni” ghettizzati, senza un preciso punto di riferimento, costretti a fare la spola tra il check-in e la cassa per pagare le salate differenze dei bagagli trasportati – e non pagati in anticipo.
Imbarco quasi in tempo, ritardo di un’ora alla partenza, passato nel velivolo.
Volo tranquillo, atterraggio buono anche se con vento a traverso. Le valigie arrivano in pochi minuti (e già rimpiango questo momento a fronte del tempo che dovrò aspettare al nastro a fiumicino).
Esco fuori e trovo la macchina a noleggio. Non male. Una C4 super accessoriata con aria condizionata automatica… faccio due conti … e penso che mi hanno rifilato comunque una macchina di livello inferiore a quella prenotata. Mi rifarò a fine noleggio… adesso non vedo l’ora di partire … alla volta di Larisa.
La strada è buona, anzi ottima, pochissimo traffico. L’autostrada non si paga alla fine come in Italia, ma ogni quarantina di chilometri c’è un casello e paghi il pezzo che devi percorrere. Insomma si viaggia a due euro circa per volta ed alla fine del percorso avremo pagato quattro o cinque volte, per un totale di una decina di euro per quasi 400 chilometri. Mi sembra meno dell’italia.
Le indicazioni stradali sono tutte con il doppio alfabeto, quello greco e quello arabo. A parte ciò, dal panorama non si direbbe di essere in Grecia, potrebbe benissimo essere l’Italia.
Per strada, sulla banchina, ci sono numerose “chiesette” ortodosse in cemento. Carine. Dei piccoli templi ai bordi della strada. Ce ne sono proprio parecchie, di più articolate, di più semplici, ma ce ne sono molte. Più tardi scoprirò che ognuna rappresenta un incidente stradale … mortale… acc…!
Arriviamo a Larisa in 4 ore…non male.
Fa caldo, come a Roma. Vedremo che ci riserva il futuro.
Andiamo a letto sul tardi… a domani!


