Riprendo una notizia del Messaggero.it dove si racconta che due aspiranti «top gun» avevano ritrovato alcune risposte esatte in un cestino del bagno nel centro di selezione per ufficiali di Guidonia. A seguito di ciò il concorso è stato annullato dalla Direzione Generale del Personale Militare.
E’ mai possibile che accada ancora tutto ciò? Se non ci si può fidare neanche delle commissioni militari, di chi dovremmo fidarci oggi? Sono domande inquetanti, ma sinonimo di un malessere che imperversa e non accenna a diminuire.
Ovviamente si è aperta un’inchiesta, chissà se ne sapremo mai gli esiti.
Ma sapete qual è la cosa che più mi ha sconcertato? E’ che alla notizia è stata data una minima rilevanza, come se si volesse mantenere il segreto, il riserbo sulla questione.
E sempre nel sito del Messaggero, all’articolo in questione (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33248), c’è il commento di “io io io” che dice “pochi giorni prima c’è stato un altro concorso, quello per il passaggio a 1°maresciallo dell’aeronautica…anche li’, domande insulse, formulate in modo sbagliato, gente che copia, domande impossibili, disoneste..”. Insomma, niente di che rallegrarci.
Altro che leggi sulla trasparenza, non c’è nessuna trasparenza: notizia insabbiata, esiti sconosciuti, nessuna certezza per il nostro futuro.